CALOPSITTA
(Nimphicus hollandicus)
Classificazione
Le calopsitte appartengono alla famiglia degli psittacidi, l’unica compresa nell’ordine degli psittaciformi. Questa famiglia, molto omogenea e di origini antichissime che risalgono al miocene inferiore si distingue all’interno della vasta classe degli uccelli per caratteristiche anatomiche, fisiologiche e comportamentali:
• Arti zigodattili: le zampe corte hanno due dita rivolte in avanti e due indietro, sono molto prensili e vengono utilizzate con facilità per arrampicarsi e per portare il cibo al becco
• La capacità di imitare suoni e di imitare la voce umana è dovuta alla loro abilità a utilizzare il siringe, un organo localizzato alla base del collo dove la trachea si divide nei due bronchi principali, nel sacco aereo interclavicolare
Origine e caratteristiche
È il più piccolo pappagallo tra i cacatua, molto comune sia in natura che in cattività.
È diffuso in tutta l’Australia, a eccezione delle regioni della costa, soprattutto nelle praterie dell’interno.
Ha abitudini terricole, di solito si possono osservare grandi stormi sul terreno alla ricerca di semi, erbe, frutti e bacche.
Misura circa 32 cm di lunghezza, il colore generale nella forma ancestrale è grigio, ma ne sono state selezionate numerosissime mutazioni.
Dimorfismo sessuale
Si ha dimorfismo sessuale solo nella forma ancestrale.
Il maschio ha la testa gialla e una macchia rossa molto accentuata a livello delle copritrici auricolari. Nella femmina la macchia rossa è meno evidente, la testa è grigia e le timoniere sono barrate di grigio e hanno un bordo esterno giallo. La cresta è più gialla e più alta nel maschio.
Nei maschi la macchia rossa si accentua a sei mesi di età, ma la bandatura delle timoniere permane fino alla prima muta completa.
Come riconoscere un soggetto sano
Un pappagallo sano deve avere un ottimo piumaggio, senza penne imbrattate o spezzate e becco regolare. Entrambi gli occhi devono essere aperti e ben puliti.
Deve avere la capacità di estendere e chiudere perfettamente le ali e non presentare segni di ferite o beccate.
Gli arti non devono presentare lesioni e lo sterno, indice dello stato di nutrizione, non deve essere prominente.
Maturità sessuale
La maturità sessuale in entrambi i sessi è raggiunta a 6 mesi.
Allo stato libero la riproduzione avviene dopo la stagione delle piogge, tra agosto e dicembre. Il nido viene allestito nelle cavità dei vecchi alberi di Eucalipto.
Numero di uova
La femmina depone generalmente da 3 a 7 uova che cova insieme al maschio.
Incubazione
Circa 18 giorni
Svezzamento
4 – 5 settimane
Alimentazione
Semi, frutta, verdura, bacche.
Si possono dare tutti i tipi di frutta, preferibilmente frutti di stagione: pesche, mele, pere, mango, banana, kiwi, albicocche, arance, mandarini, ecc. Le banane sono molto gradite. Il melone e la papaia sono particolarmente indicati, in quanto ricchi di vitamina A e C. E’ consigliabile somministrare la frutta al mattino.
Bisogna prestare attenzione soprattutto a non eccedere con i semi di girasole. Deficienze o eccessi nella dieta possono sfociare in una moltitudine di problemi, che includono:
• Gotta viscerale
• Carenza di vitamine (Vitamina A,D,E,K)
• Carenza di oligoelementi
• Carenza di minerali (calcio, fosforo, sodio, ecc)
• Patologie della riproduzione
• Minor resistenza alle infezioni
• Steatosi epatica
Alimentazione bilanciata a base di estrusi
L’estrusione è un processo moderno che consiste nell’aggiungere acqua e vapore per una breve cottura. Gli elementi nutritivi vengono frantumati e resi interamente assimilabili. Grazie alle alte temperature l’alimento è perfettamente sterilizzato.
Altro fattore positivo è la mancanza di polvere.
Questi sono alcuni dei vantaggi di una alimentazione bilanciata:
• Fertilità più precoce
• Migliore fecondazione
• Percentuale di schiusa più elevata
• Minor spreco dell’alimento
• Uccelli in condizioni migliori
• Piumaggio con colori più intensi e brillanti
• Aumento della longevità
• Niente bucce e scarti sul fondo
Come abituare la calopsitta alla nuova dieta
Alcuni pappagalli accettano senza problemi l’alimentazione a base di estrusi, ma la maggior parte si abitua con difficoltà alla novità. Quindi è necessario avere molta pazienza. Il modo meno traumatico di eseguire il cambiamento consiste nel mescolare una ridotta quantità (1-2 cucchiai) di estrusi al cibo precedentemente somministrato. Quindi, in un periodo di 10-20 giorni bisogna aumentare la quantità di estrusi e ridurre di conseguenza la quantità del vecchio cibo, in modo da eliminarlo gradualmente.
Frutta e verdura devono sempre essere somministrate, ma non devono essere aggiunti preparati a base di vitamine, ossi di seppia, cereali, cibo dell’alimentazione umana o altri tipi di mangime.
È importante ricordare che sale, cioccolata, teina e caffeina sono altamente tossici per i pappagalli.
PIANETA ANIMALE
VIA CARDUCCI 46 MASSA
TEL:0585793241
CEL:3466816731

